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Sicurezza Stradale
Progetti: Sicurezza Stradale: Il Piano di Sicurezza Stradale

L'evoluzione del fenomeno incidentale e la sua localizzazione

Per ogni territorio comunale indagato, una prima grossa analisi ha riguardato la localizzazione del fenomeno incidentale sul territorio.

Gli eventi incidentali sono stati raggruppati per strada e sono state tabellate le sole localizzazioni con un numero totale di incidenti non inferiore a dieci.

Gli incidenti sono stati differenziati tra quelli occorsi sulla strada e quelli occorsi in prossimità di incroci od immissioni esistenti sulla strada.

Questa divisione in macroscenari è scaturita dalla considerazione (riscontrata a livello nazionale) che le situazioni di incidentalità urbane più pericolose sono quelle che si verificano in condizione di circolazione con flussi interrotti (immissioni, incroci, etc.).

I grafici che seguono la tabella descritta mostrano, rispettivamente:
• la localizzazione degli eventi con una differenziazione, per localizzazione, tra incidenti totali, incidenti che si sono verificati sul tratto ed incidenti che si sono verificati ad incroci od immissioni;
• il rapporto tra gli incidenti che si sono verificati ad un incrocio od immissione di una determinata strada ed il numero totale di incidenti che si sono verificati;
• la percentuale del totale degli incidenti per singola localizzazione sul totale di quelli localizzati con gli indici Feriti per incidente e di severità. Per motivi di scala questi due ultimi indici sono stati moltiplicati per dieci.

Questa può essere considerata una prima analisi per macroscenari.

Considerati i risultati ottenuti con l'analisi della localizzazione degli incidenti ed il livello di programmazione cui il presente lavoro è destinato si è, comunque, proceduto ad analizzare dei mesoscenari ed a definirne la pericolosità attraverso indici diversi da quelli utilizzati nella prima analisi.

I mesoscenari di incidente e gli indici di severità

Una ulteriore analisi sul territorio è stata condotta per mesoscenari di incidente: un maggiore approfondimento della descrizione di alcune tipologie di incidenti che si sono storicamente verificati sul territorio.

Sono state ipotizzate delle classificazioni (per similitudine) di eventi incidentali che specificano meglio le localizzazioni di pericolo indagate al punto precedente.

Prima di procedere alla definizione degli scenari di incidente (definiti mesoscenari per l'approfondimento scelto) si sono separati, per ogni territorio comunale, gli incidenti in:
• incidenti con danni alle sole cose;
• incidenti che hanno provocato almeno un ferito.

Solo per i secondi sono stati definiti gli scenari riportati nelle tabelle che seguono.

Questi scenari sono da considerarsi, come già accennato, una indagine più approfondita su tutti gli incidenti che si sono verificati (localizzati) in condizioni di flussi interrotti od ininterrotti (incidenti agli incroci ed immissioni o meno) in determinate condizioni ambientali (meteorologiche, di fondo stradale e di illuminazione).

Il Raggruppamento dei Comuni di Cava de’ Tirreni (SA), Fisciano (SA) e Mercato S. Severino (SA) in partenariato con il Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Salerno hanno presentato all'Amministrazione Regionale della Campania una variante alla proposta di progetto originaria.

SCENARIO n. 1
Incidente che si è verificato:
in condizioni di flusso INTERROTTO (INCROCIO)
in condizioni di tempo SERENO/VARIABILE
con un fondo stradale ASCIUTTO in condizioni di luce DIURNA

SCENARIO n. 2
Incidente che si è verificato:
in condizioni di flusso INTERROTTO (INCROCIO)
in condizioni di tempo SERENO/VARIABILE
con un fondo stradale ASCIUTTO
in condizioni di luce NOTTURNA

SCENARIO n. 3
Incidente che si è verificato:
in condizioni di flusso INTERROTTO (INCROCIO)
in condizioni di tempo PIOGGIA/VARIABILE
con un fondo stradale BAGNATO
in condizioni di luce DIURNA

SCENARIO n. 4
Incidente che si è verificato: in condizioni di flusso INTERROTTO (INCROCIO)
in condizioni di tempo PIOGGIA/VARIABILE
con un fondo stradale BAGNATO
in condizioni di luce NOTTURNA

SCENARIO n. 5
Incidente che si è verificato:
in condizioni di flusso ININTERROTTO (TRATTO)
in condizioni di tempo SERENO/VARIABILE
con un fondo stradale ASCIUTTO
in condizioni di luce DIURNA

SCENARIO n. 6
Incidente che si è verificato:
in condizioni di flusso ININTERROTTO (TRATTO)
in condizioni di tempo SERENO/VARIABILE
con un fondo stradale ASCIUTTO
in condizioni di luce NOTTURNA

SCENARIO n. 7
Incidente che si è verificato:
in condizioni di flusso ININTERROTTO (TRATTO)
in condizioni di tempo PIOGGIA/VARIABILE
con un fondo stradale BAGNATO
in condizioni di luce DIURNA

SCENARIO n. 8
Incidente che si è verificato:
in condizioni di flusso ININTERROTTO (TRATTO)
in condizioni di tempo PIOGGIA/VARIABILE
con un fondo stradale BAGNATO
in condizioni di luce NOTTURNA

La severità relativa per una serie di incidenti stradali, intesa come propensione a provocare danni alle persone, per un determinato tipo di scenario, è stata valutata, da indicatori quali il numero totale di incidenti che si sono verificati secondo quel particolare scenario ed hanno provocato almeno un ferito, il numero di feriti realmente registrato per gli incidenti che si sono verificati per un determinato scenario ed, infine, il rapporto tra questi due valori.

Il primo indice (Feriti/Incidenti) è una misura del danno provocato da un singolo evento incidentale che, comunque, ha causato almeno un ferito.

In definitiva fornendo un'informazione non su tutti gli incidenti ma solo su quelli che hanno provocato almeno un ferito si riferisce agli incidenti quelli non banali. Il secondo indice (definito di severità) informa, ancora, sul danno provocato da un singolo qualsiasi incidente. Questo secondo indice, a differenza del primo, considera tutti gli eventi (danni solo a cose e danni a cose e persone) e li valuta in modo più grave del solo danno alle cose (peso 1) se hanno provocato almeno un ferito (peso 2) oppure almeno un morto (peso 5).

Considerando tutti gli incidenti occorsi, anche se con pesi diversi ed arbitrari, l'indice permette una valutazione complessiva del fenomeno.

Bisogna, inoltre, considerare che l'indice non è applicabile ai soli dati ACI - ISTAT che considerano incidenti solo quelli che abbiano provocato almeno un ferito. Le informazioni che è possibile trarre da questi indici sono limitate e, per approfondire il livello di conoscenza del fenomeno sul territorio di studio, verrà utilizzato un indice che tiene conto (anche se in modo approssimato) del traffico e delle condizioni del tempo (percentuale della portata totale, percentuale di giorni con determinate caratteristiche meteorologiche). Tale indice rapporta il numero degli incidenti al prodotto delle percentuali di traffico che si svolgono nelle condizioni indicate per lo scenario.

Per legare gli indici di incidentalità agli scenari ipotizzati sono state utilizzate percentuali di traffico che percorrono le strade di giorno (80%) e di notte (20%). Le percentuali di giorni con pavimentazione asciutta (75%) e con pavimentazione bagnata (25%) rispetto al totale sono state mediate dalle oltre 1700 schede di registrazione di incidente.

Con questi indici è stata redatta una tabella comparativa sugli scenari esaminati per territorio comunale.

Il territorio di studio ha fatto registrare un'incidentalità diffusa.

Sui tratti della rete stradale gli incidenti sono dovuti a varie cause come distrazioni, veicoli fermi sulla carreggiata, varie infrazioni. In caso di pioggia il fondo stradale sembra non essere sempre all’altezza della situazione: gli incidenti stradali si sono verificati soprattutto quando le condizioni del traffico erano scarse (e le conseguenti velocità di circolazione tutt'altro che moderate), le condizioni ambientali meno clementi (minori possibilità di correggere e recuperare errori di manovra) e la visibilità ridotta.

Se è vero che incroci ed immissioni con segnaletica orizzontale approssimata e con regole di comportamento degli utenti non sempre ispirate al Codice della Strada rappresentano delle zone con una maggiore, obiettiva, pericolosità, a volte anche le condizioni morfologiche ed urbanistiche del territorio contribuiscono a determinare delle situazioni di oggettivo pericolo per la circolazione.

Le proposte di intervento formulate sono scaturite dalle analisi complessivamente svolte. Comune e propedeutico a qualunque tipo di intervento è sempre la manutenzione programmatica della segnaletica orizzontale e verticale.

La segnaletica orizzontale, riveste una particolare importanza rendendo leggibile con continuità gli spazi a disposizione e le manovre che si possono correttamente effettuare su un tronco stradale e, quindi, indica chiaramente, ad esempio, la larghezza della carreggiata o la possibilità o meno di effettuare sorpassi.

La superficie stradale, ad oggi in uno stato di conservazione accettabile, va costantemente manutenuta.

Sarebbe meglio programmare una manutenzione non solo conservativa ma migliorativa. Va ricordato che, in alcuni casi, è possibile migliorare le condizioni di sicurezza per un'intersezione agendo sulla circolazione dei veicoli: consentendo o meno l'effettuazione di alcune manovre si può migliorare la situazione.


Altri interventi specifici sono indicati nell’approfondimento per singolo Comune.

Cava de' Tirreni

Fisciano

Mercato San Severino

ASI - Area per lo Sviluppo Industriale - Salerno, viale Giuseppe Verdi, 23/G - Parco Arbostella/Lotto5/ScalaD
Tel 089.336371 Fax 089.335450 E-mail: casi@asisalerno.it    casi@pec.asisalerno.it